9. anno numero 3, Novembre 2008

La stampa internazionale ospite dell’industria ittica olandese


La stampa internazionale ospite dell’industria ittica olandese

In novembre giornalisti di diversi Paesi sono stati ospiti dell’industria ittica olandese. Il punto di partenza della loro visita è stata la località peschereccia di Den Oever, dove i giornalisti hanno fatto conoscenza con la pesca sostenibile del Waddenzee.

Il mare Waddenzee è una zona naturale protetta. Qui i pescatori hanno adottato tecniche di pesca, come i dormienti e il cianciolo, che influiscono in misura minima sulla natura e sull’ambiente. Queste tecniche non sono soltanto sostenibili, ma forniscono un pesce di buona qualità, meritevole del marchio figurativo ‘Waddengoud’. Sono specie ittiche quali il cefalo, la spigola, i gamberetti olandesi, i mitili, la limanda, lo sperlano e il pesce capone.

Il commercio dell’anguilla olandese

Dopo Den Oever i giornalisti hanno visitato la Frisia. Già nel Trecento i commercianti olandesi esportavano anguille vive da questa provincia settentrionale dell’Olanda in località d’oltremare come Londra. Ancora oggi l’Olanda esporta l’anguilla.

La stampa internazionale ospite dell’industria ittica olandese

Gli olandesi sono considerati specialisti nell’affumicatura del pesce. Una volta questa era una tecnica per conservare il pesce. Oggi il pesce viene affumicato perché i consumatori olandesi ed esteri considerano l’anguilla, lo sgombro o l’aringa affumicati una leccornia. La maniera di affumicare non è cambiata: lo si fa tenendo il pesce al di sopra di un fuoco di legna esclusivamente di quercia e faggio, come si sono sentiti spiegare i giornalisti durante la visita ad un moderno affumicatoio.

Future For Eel

In Frisia i giornalisti hanno visitato, tra l’altro, un museo dell’anguilla. Naturalmente hanno ricevuto anche informazioni sulla pesca e il commercio dell’anguilla allo stato attuale. Hanno saputo anche dell’iniziativa ‘Future For Eel’, che stanno realizzando in Olanda i pescatori e allevatori di anguilla e le aziende di lavorazione per contribuire unitamente al recupero della popolazione dell’anguilla mediante:
-  la promozione della ricerca scientifica;
-  progetti quali la messa in libertà di esemplari di anguilla argentata;
-  le informazioni ai consumatori sulla sostenibilità dell’anguilla e un consumo responsabile;
-  le consultazioni con le organizzazioni sociali, il Governo e altri interessati;
-  l’acquisizione di fondi di finanziamento per questi progetti;
-  l’estensione di queste attività ad altri Paesi.

Il viaggio dei giornalisti si è concluso ad Urk, da secoli importante località peschereccia dell’Olanda. Quasi un quarto del pesce piatto e del pesce tondo pescati dagli olandesi passa per il porto di Urk. Da che il Zuider Zee è stato chiuso da una diga, diventando l’IJsselmeer, non tutte le navi possono raggiungere Urk. I pescherecci grandi si ormeggiano in altri porti del Mare del Nord. Poi il pesce viene trasportato su strada ai Mercati generali di Urk, dove viene assortito e messo all’asta. La maggior parte del pesce venduto all’asta viene acquisito dalle più di cento aziende di lavorazione del pesce di Urk. Da Urk il pesce olandese viene esportato in tutte le parti del mondo.

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